Devitalizzazione del dente: 3 cose importanti da sapere | Studio Dentistico Lorello

Devitalizzazione del dente: 3 cose importanti da sapere

Devitalizzazione del dente: 3 cose importanti da sapere

Cos'è la devitalizzazione, quali sono le fasi dell'intervento e le possibili complicanze

Quando un paziente deve essere sottoposto ad un intervento di devitalizzazione è terrorizzato.
Perciò abbiamo deciso di condividere con voi poche, ma importanti informazioni riguardo a questo intervento, che aiuteranno a diminuire ansia e tensione.

1. Cos’è la devitalizzazione del dente

La devitalizzazione è un atto conservativo che prevede la rimozione della polpa dentale, raggiunta di solito da una carie che ne provoca l’infiammazione.

La pulpite (infiammazione della polpa) può essere provocata, oltre che dalla carie, da forti traumi e gravi disturbi dentali.

Nella devitalizzazione, dopo la rimozione della polpa infiammata, è necessaria l’otturazione (sigillazione) del canale pulpare con cementi ed altri materiali compatibili biologicamente, per evitare di lasciare nel canale dentale dello spazio che in futuro potrebbe essere colonizzato da batteri e provocare così un granuloma.

È importante sottolineare un concetto: la devitalizzazione, o cura canalare di un dente, ha come obiettivo conservare il dente senza dover ricorrere ad estrazioni e successive inserzioni di impianti e di protesi o ponti.carie che porta alla devitalizzazione

2. In cosa consiste la devitalizzazione

otturazione e devitalizzazione del denteLe fasi principali della devitalizzazione sono tre:

  1. Rimozione della polpa infiammata ed infetta
  2. Sigillatura del canale in tutto lo spazio prima occupato dalla polpa, con materiali biocompatibili e non riassorbibili
  3. Ricostruzione del dente

Vari sono i passaggi per completare questa cura, tutti preceduti da una radiografia del dente da trattare.

Fase 1

  • Anestesia dentale, indispensabile e indolore
  • Isolamento del dente da saliva e batteri presenti in bocca con l’aiuto di una diga in latticeprima fase della devitalizzaizone
  • Rimozione della dentina infetta all’interno della cavità cariosa che arriva alla polpa dentale
  • Rimozione della polpa dentale con accurata eliminazione di eventuali residui, batteri nel canale radicolare

Fase 2

  • Lavaggi, detersione e disinfezione del canale
  • Sigillatura del canale una volta che questo sia sufficientemente sagomato con materiali sterili ed inerti costituiti da resine naturali che si trasformano in idrossido di calcio e guttaperca (gomma)
  • Otturazione del dente con materiale provvisorio per impedire l’ingresso di batteri

terza fase della devitalizzazione

Fase 3

Dopo la devitalizzazione il dente dovrà essere ricostruito o, se particolarmente danneggiato dalla carie, incapsulato.

Si rimuove l’otturazione temporanea e si procede con la ricostruzione del dente.
Nel canale va posizionato spesso un perno in fibra di vetro che sostiene la ricostruzione.
In caso di dente particolarmente danneggiato l’ultimo passaggio è la copertura dello stesso con una capsula, per evitare la possibile frattura dello stesso che ne renderebbe necessaria l’estrazione

 

3. Possibili complicanze della devitalizzazione

La devitalizzazione comporta alcuni rischi se non vengono prese tutte le precauzioni. Fondamentale è che questa procedura sia portata a termini da medici esperti in endodonzia, che è la branca dell’odontoiatria specializzata sulla diagnosi e nel trattamento di infiammazioni, infezioni della polpa dentale.

Di seguito alcune possibili complicazioni della devitalizzazione del dente:

  • Possibile frattura del dente, se dopo la prima fase completata dall’otturazione temporanea si assumono alimenti troppo duri (ad esempio il torrone).
  • Ipersensibilità dentali, per 15/20 giorni seguenti alla devitalizzazione.
  • Cambio del colore del dente, se si lascia impregnare la dentina e lo smalto di tracce di sangue durante la devitalizzazione. Questo può essere evitato con dei lavaggi con una siringa che contenga anche acqua ossigenata.

In definitiva bisogna sottolineare come oggi la devitalizzazione presenta una percentuale di successo molto elevata con rischi estremamente bassi.
L’uso di tecnologie moderne ed avanzate garantiscono interventi indolori e ricostruzioni molto resistenti.

Nel caso in cui il fastidio post trattamento sia intenso, farmaci analgesici-antinfiammatori come ibuprofene e nimesulide sono sufficienti a ridurre il disagio.

Un’ultima considerazione e raccomandazione: prevenire la devitalizzazione è possibile, asttraverso una corretta igiene orale e visite periodiche dal dentista, che può scoprire una piccola carie prima che diventi molto estesa e raggiunga la polpa dentale.