Impianti dentali: la storia di Gabriella e i miti da sfatare | Studio Dentistico Lorello

Impianti dentali pro e contro, seconda parte: la storia di Gabriella

Impianti dentali pro e contro, seconda parte: la storia di Gabriella

"Togliamo i denti e facciamo un bel lavoro su impianti”: quante volte ve lo siete sentiti dire? Ma siete davvero sicuri che sia la soluzione migliore?

Quando per una questione finanziaria si raccontano bugie: dopo una prima visita fatta la scorsa settimana alla Sig.ra Gabriella, siamo spinti a scrivere queste righe. Ci teniamo a fare chiarezza sul tema degli impianti dentali, illustrandovi qual è la procedura corretta e quando sono veramente necessari.

La situazione iniziale di Gabriella: denti sani, mancanti e problemi parodontali.

Gabriella è venuta alla nostra visita con due molari mancanti nell’arcata superiore, mentre nell’arcata inferiore erano assenti gli elementi 36-37 e 46.

Problemi parodontali potevano portare alla perdita di due molari superiori e di un premolare inferiore.

Quindi, in definitiva, Gabriella aveva 10 denti completamente sani e 2 dubbi nell’arcata superiore, e 10 denti sani nell’arcata inferiore.

Da un punto di vista funzionale, un’arcata dentaria è valida quando ha 12 denti: avere 10 denti sani significa, quindi, averne ben più della metà sui 12 necessari.

Cosa le è stato proposto: lavoro fisso su impianti ed estrazione di tutti i denti.

A Gabriella, in più di una struttura Odontoiatrica, è stata proposta la più grande delle bugie, veramente dannosa alla salute ed al benessere, e cioè l’estrazione di tutti i denti e successivo lavoro fisso su impianti. Proposta arricchita con la promessa che, dopo aver inserito la protesi su impianti, non avrebbe più avuto nessun problema!

Questo atteggiamento non fa più parte della medicina Odontoiatrica, e può essere senz’altro definito un atteggiamento quasi criminale.

Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato che denti anche gravemente compromessi, se curati adeguatamente, durano in bocca quanto gli impianti, e sono naturali, non artificiali.

Gabriella non solo ha i suoi denti, ma sono in gran parte sani.

Impianti dentali e denti naturali: miti da sfatare.

  1. Perdita dei denti naturali. Bisogna sfatare la convinzione che i denti sono destinati ad essere persi. Una corretta cura e soprattutto una regolare prevenzione saranno sufficienti a mantenere la dentatura naturale per tutta la vita.
  1. Percentuale di successo degli impianti dentali. Gli impianti non sono infallibili: in mani esperte si ha un insuccesso nel 3% dei casi. La percentuale cresce di molto se si include in essa il 20% di insuccessi dovuti a imperizie di dentisti generici.

Gli impianti dentali e la perimplantite.

Gli impianti possono sviluppare una infiammazione che è la perimplantite, simile per causa ed effetti a quella che per i denti sani è la piorrea. Questo succede nel 20% dei casi dopo 5-10 anni.

Anch’essa, come la piorrea, è un’infezione della superficie che comporta la perdita di osso attorno al pilastro dentale. La terapia della perimplantite, al contrario di quella per la piorrea, non ha un protocollo di esecuzione sicuro, e non funziona con certezza.

Conclusione

Si deve sempre considerare, prima di estrarre un dente, se c’è la possibilità di salvarlo e di posticipare al più tardi possibile la sua estrazione.

Nessun dente artificiale è migliore di un dente naturale sano.