SBIANCAMENTO DENTALE | Studio Dentistico Lorello

SBIANCAMENTO DENTALE

SBIANCAMENTO DENTALE

Cosa c'è da sapere sullo sbiancamento dentale 

Lo sbiancamento dei denti non è un argomento che riguarda in senso stretto la SALUTE della bocca, ma è nella bocca di tutti. Avere un bel sorriso migliora l’aspetto, la sicurezza in sé stessi e quindi il proprio benessereLo SBIANCAMENTO dentale è una pratica che il dentista svolge sempre di più, visto che è molto richiesta come cura dentaleVediamo cosa bisogna sapere prima di iniziare un ciclo di cure dentali per lo sbiancamento dei denti, partendo dall’essenziale che bisogna conoscere prima di sottoporsi a questo trattamento presso uno studio dentistico e quanto è possibile affettuare o meno questa pratica dentistica.

Punto primo: non sempre e non per tutti

Sbiancare i denti non significa passare immediatamente  da questo sorriso:

A questo sorriso:

Il colore dei denti è importantissimo, ma non è l’unico fattore che determina l’estetica dei denti. Ci sono delle controindicazioni per effettuare lo SBIANCAMENTO DEI DENTI, non lo si può attuare con successo quando:

- I denti hanno molte otturazioni o corone in ceramica nel settore anteriore, perché i materiali artificiali nei denti non si schiariscono e comunque dopo uno sbiancamento dei denti verranno rifatte 

- il colore dei denti può essere sgradevole per la presenza di DISCROMIE, che sono alterazioni dovute in genere a farmaci, soprattutto antibiotici che alterano lo smalto. Se esiste questa condizione dei denti, alla fine avremmo le stesse discromie, solo più chiare.

In questi casi la soluzione migliore sono le FACCETTE IN CERAMICA che ottengono uno SBIANCAMENTO DEI DENTI stabile.

Secondo punto: una pulizia dentale non è uno sbiancamento

Togliere il tartaro e spruzzare del bicarbonato non è il trattamento dello sbiancamento dei denti, ma è una seduta di IGIENE DENTALE. Rimuove le macchi più difficili, smacchia, ma non sbianca i denti.

Terzo punto: quando usare i prodotti sbiancanti commerciali

Esistono in commercio, molto spinti dal marketing, collutori, dentifrici reperibili in supermercati o farmacie pubblicizzati come trattamenti sbiancanti. La loro funzione, più che di sbiancante vero e proprio è piuttosto quella di mantenere più a lungo lo sbiancamento dentale professionale fatto dal dentistaE con queste premesse sono senz’altro utili.

Quarto punto: attenzione ai rimedi "fai da te"

Spesso in studio si sente parlare di rimedi “della nonna” come l'uso di bicarbonato, buccia di limone nei denti ecc.. Sono rimedi che portano allo sbiancamento dei denti ma a che prezzo?

Danneggiano la struttura del dente e lo erodono e, il rischio è quello di rendere i denti come la bocca qui sotto:

Lo SBIANCAMENTO DENTALE, come funziona

Lo SBIANCAMENTO DENTALE lo si ottiene con l’applicazione per periodi di tempo diversi, variabili da tecnica a tecnica, di acqua ossigenata in concentrazioni variabili. Spesso esiste il timore che lo SBIANCAMENTO DENTALE danneggi i denti: NON E’ VEROL’acqua ossigenata che si usa per sbiancare i denti  in forma di gel non è un acido che erode, ma ha un azione ossidativa che tampona le sostanze che causano le discromie dei denti e favorisce lo SBIANCAMENTO DEI DENTI. Agli agenti sbiancanti viene poi aggiunto nelle paste che usa il dentista del FLUORO per la sua azione desensibilizzante ed anche perché favorisce la mineralizzazione dello smalto, prevenendo così la formazione di CARIE.

La SENSIBILITA’ che si avverte per un paio di giorni dopo lo SBIANCAMENTO DEI DENTI non è dovuta ad acidi che intaccano lo smalto o a batteri che aggrediscono la polpa dentale. Questa SENSIBILITA’ E’ SEMPRE REVERSIBILENel Nostro Studio, dopo le sedute di SBIANCAMENTO DENTALE forniamo i pazienti di un desensibilizzante che rimedia a questo fastidio. 

LO SBIANCAMENTO DENTALE  può essere effettuato con due diverse metodiche:

- La prima: è quella praticata dal dentista con un gel sbiancante e delle luci alogene e led o laser in un'unica seduta.

- La seconda: è quella praticata con trattamenti domiciliari che si avvalgono di una mascherina con lo spazio per il gel sbiancante, che viene applicato (a concentrazioni più basse) per circa 45 giorni, applicato durante la notte.

Questa metodica è da preferire, anche perché conservando le mascherine, si possono attuare dei ritrattamenti a distanza di tempo con risultati eccellenti a spese minori.

Il trattamento migliore dello SBIANCAMENTO DENTALE è quello fatto dal dentista in studio in associazione al trattamento domiciliareL’unico difetto dello SBIANCAMENTO DOMICILIARE è che spesso il paziente non è costante nella sua applicazione, lo mette un giorno si e l’altro no e magari appena toglie la mascherina si fuma una sigaretta o mangia una caramella alla liquirizia, rendendo così vano l’effetto dello sbiancante.

Importanti quindi sono le istruzioni ad inizio cura da parte di tutto il team dello studio e la costanza del paziente. Non è una cura difficile e comunque è proprio vero: CHI BELLO VUOLE APPARIRE DEVE ANCHE UN PO SOFFRIRE ;-)