ANESTESIA, ANSIOLISI E SEDAZIONE COSCIENTE | Studio Dentistico Lorello

ANESTESIA, ANSIOLISI E SEDAZIONE COSCIENTE

I rimedi alla paura del dentista: anestesia, ansiolisi e sedazione cosciente

Come si affronta la paura del dentista? I rimedi che offre la moderna odontoiatria sono mirati ad affrontare il timore del dolore, la riduzione dell’ansia e dell’angoscia che alcuni pazienti soffrono quando si tratta di affrontare le cure di uno studio dentistico. Parliamo di tecniche quali: anestesia, ansiolisi e sedazione cosciente. Di seguito la guida a queste procedure a cura dello Studio dentistico Lorello di Padova.

In odontoiatria i concetti di anestesia ed ansiolisi sono distinti e specifici: per anestesia si intende il blocco della trasmissione del dolore attraverso le vie nervose e la conseguente mancanza di sensazione di dolore per il paziente mentre per ansiolisi si intende la riduzione o eliminazione dell’ansia subita dal paziente che si deve sottoporre alle cure del dentista.

Paziente con paura del dentista

Anche se anestesia e ansiolisi sono distinte nella teoria, nella pratica nella quasi totalità dei casi queste due componenti vanno associate: la paura del dolore è vista come parente del dentista, quindi non basta eliminare il dolore, i pazienti vanno tranquillizzati e messi a proprio agio quando sono in uno studio dentistico.

Anestesia:come funziona?

Il blocco del dolore è semplice da ottenere attraverso anestesia locale: gli anestetici più diffusi in ambito odontoiatrico garantiscono la totale inibizione dello stimolo che fa provare dolore in breve tempo. Il livello di anestesia varia in base alla salute dei tessuti, se quelli che devono subire un’operazione sono infetti è necessario aumentare la dose di anestetico perché l’acidità contenuta nell’infezione tende a neutralizzare il pH basico dell’anestetico, lasciando sentire al paziente dolore.

Pratica di anestesia all'interno di uno studio dentistico

Un'alternativa: la sedazione cosciente

Il blocco del dolore si ottiene con farmaci analgesici somministrabili per via endovenosa, ma sono possibili anche soluzioni alternative. Un esempio? Ecco, a questo punto introduciamo anche la sedazione cosciente: si tratta di una tecnica anestesiologica-ansiolitica che prevede la somministrazione di farmaci o per via inalatoria o per via endovenosa. Per via inalatoria nella quasi totalità dei casi si somministra il protossido di azoto: un gas (noto anche come gas esilerante per il suo effetto distensivo) che inibisce e rilassa il paziente.

macchinario per sedazione cosciente

Viene sempre somministrato in associazione all’ossigeno puro ed il paziente stesso comunica al dentista lo stato (più o meno rilassato) in cui preferisce sottoporsi all’intervento. NON CI SI ADDORMENTA MAI! Il paziente è sempre conscio di sé stesso e di ciò che avviene attorno a lui. Il protossido d’azoto ha un blando effetto anestesiologico, quindi va sempre associato all’anestesia locale, somministrata però a dosaggi inferiori (essendo il paziente più tranquillo).

Non è indicata per le donne in stato di gravidanza né per i pazienti affetti da broncopatie croniche ostruttive. Mentre la sedazione per via endovenosa prevede la somministrazione di analgesici ed ansiolitici in associazione, il protossido di azoto si differenzia per avere un effetto analgesico intrinseco

Pro e contro delle terapie di anestesia e ansiolisi

I vantaggi dell’anestesia locale combinata alla sedazione cosciente (che non basta da sola) sono che il protossido di azoto non viene metabolizzato, non permane nel sangue del paziente, quindi come cessa la sua somministrazione il paziente riacquista immediatamente il suo status normale, l’effetto di rilassamento passa subito. 

La sedazione cosciente endovenosa non ha particolari controindicazioni; a differenza della sedazione con protossido, il paziente dopo l’intervento necessita di essere monitorato per un tempo minimo di un’ora in quanto il farmaco per via endovenosa viene metabolizzato e passa del tempo prima che venga eliminato dall’organismo.

L’anestesia locale non ha particolari controindicazioni: è preferibile non usarla (o usarla a piccole dosi) in associazione all’adrenalina in pazienti portatori di cardiopatie ed alle donne in stato di gravidanza (in quanto il farmaco viene espulso velocemente dal corpo). Di contro, l’anestesia locale non ha alcun effetto ansiolitico, ma il vostro dentista sono sicuro vi strapperà sempre un sorriso!

Dentista e paziente sorridenti
 

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