Estetica dentale e filosofia estetica | Studio Dentistico Lorello

Estetica dentale e filosofia estetica

Corrispondenze ‘ardite’ per Giacomo Lorello, bravo dentista, ma anche estimatore del bello artistico. 
 
Lo studio Lorello come interpreta l’estetica dentale? Come la applica? Perché va eseguita e quando? In cosa consiste? Il bruxismo ha una componente psicologica? Con il dottor Giacomo Lorello, abbiamo affrontato un argomento delicato, molto attuale e soprattutto che offre uno spunto correlante con l’altra faccia di Giacomo Lorello, quella della sua passione per l’estetica come categoria dello studio filosofico.
 
 
“In passato, per ostentare potere e ricchezza vi erano persone che si facevano applicare negli incisivi, delle capsule d’oro. Un po’ come fanno anche oggi alcuni rapper americani che mettono il dente d’oro per esibire un’originalità dalle sembianze della ricchezza. L’estetica dentale va interpretata paziente per paziente; è una cosa che a volte viene messa in primo piano. Magari i pazienti non lo dicono, ma lo pensano. Se c’è un paziente che sorride, vuol dire che gli piace la sua bocca, se invece uno non sorride, significa che non si ritrova a suo agio con i suoi denti, perché non li giudica validi. Non sorride, perché si sta proteggendo da qualcosa. Il nostro sorriso è un modo di raffrontarsi con gli altri. C’è chi sorride di più e chi è deficitario nel sorridere. L’estetica è quanto di più soggettivo esista. In entrambi in casi, sia un sorriso “bello in senso canonico”, sia i denti d’oro, dimostrano che il sorriso è correlato con l’autostima che uno ha di se stesso. Se uno ha una buona autostima, si fa fare il bel sorriso... se non se lo fa fare, vuol dire che non ha stima di sé”, afferma Giacomo Lorello.
 
Quasi esclusivamente estetica è l’ortodonzia che si espande come disciplina medica, alla fine dell’800. Si occupa dell’allineamento dei denti con una finalità, per il 90% circa, estetica. Il disallineamento dei denti non è una malattia. 
L’ortodonzia è diventata una branca del nostro lavoro, assai importante.
Gli strumenti applicabili per l’estetica dentistica, sono una buona igiene orale e l’applicazione dello sbiancamento. 
“Noi proponiamo lo sbiancamento rapido sia in studio, sia domiciliare. Costruiamo delle mascherine che due volte al mese, con un gel protettivo, in una o due notti provocano lo sbiancamento dei denti. Altre terapie estetiche sono le faccette,  protesi fisse aderenti alla superficie anteriore del dente che migliorano la forma della superficie anteriore e il colore. Il vantaggio è che viene sacrificata molto meno superficie del dente stesso (smalto).
A queste persone prima di limare i denti, faccio un mockup, una costruzione provvisoria solo visiva di quello che diventerà il sorriso una volta eseguito il processo di allineamento. Cerco di capire se l’effetto susciti un’emozione positiva o disinteresse o delusione... Se sarà positiva, so che sarò facilitato in tutto il lavoro. 
Infine, c’è un mondo di materiali legati all’estetica: la ceramica, la zirconia multistrato, la zirconia ricoperta di ceramica. Inoltre, è caduta quella convinzione che i denti si possono raddrizzare solo in giovane età. L’allineamento estetico è possibile a tutte le età. Certo, per ottenere un buon risultato, si deve procedere con un’accurata anamnesi. Chiedo sempre alcune informazioni: eventuali attività ortodontiche precedenti, cure dentali, quali siano le aspettative. Voglio sapere che importanza dà il paziente a questo tipo di terapia. Dalla sua risposta posso scegliere se fare o no una terapia estetica più o meno costosa, più o meno lunga”, precisa Lorello.
 
Veniamo ora all’estetica come categoria filosofica. Quella sensazione, quell’esperienza che ci permette di giudicare ‘bello’ qualcosa che produce in noi, in modo del tutto inspiegabile e imprevedibile, emozioni e stati d’animo molteplici. 
Anche agli occhi dei meno esperti, il valore che si può apprezzare entrando nello studio del dottor Lorello, non è ‘cosmesi’ della vita in generale o “industria culturale”, bensì di un rinnovato modo di vedere le cose che appartiene alle grandi opere d’arte. Come diceva Kant, sull’estetica si fonda la possibilità stessa dei giudizi estetici –, ciò che è dato, è non l’universale, bensì il particolare. E’ questa la chiave di lettura che possiamo dare, entrando nello studio che è poi, lo specchio del medico che lo ha, nel tempo, ‘confezionato’ a sua immagine e somiglianza.
 
Che il dottor Lorello sia un estimatore dell’estetica come categoria dello spirito, è sotto gli occhi di tutti i suoi pazienti. La bellezza, sotto forma di opere d’arte di pregio, avvolge il suo studio, dalla reception ai corridoi dell’ambulatorio. Perché è importante l’estetica come forma di conoscenza propriamente intuitiva e sensibile e l’arte in virtù di questo, viene vista in modo assolutamente nuovo? È forse per questo che c’è il bisogno di lasciarsi attrarre o distrarre dal bello estetico? Potremmo azzardare che dietro la passione di Giacomo Lorello per il bello dell’arte, vi sia anche un modo per esorcizzare la paura di stare nella poltrona del dentista?
“L’estetica dello studio deve essere gradevole. Insieme alla gentilezza dello staff anche lo studio deve dire chi sono... Potevo mettere un televisore con le pubblicità che scorrono o i video delle nostre performance... Inizialmente mi sono circondato di opere d’arte perché piacevano a me, ma poi quando una cosa bella è bella, fa bene a tutti! Con il tempo mi sono accorto che i pazienti apprezzano questo mio modo di essere, pertanto ho voluto implementare le opere, per accrescere l’armonia che genera la bellezza dell’arte. Poi sono un convinto assertore del “siamo quello che pensiamo” e se intorno a noi ci sono cose belle, non possiamo che pensare a cose belle”, conclude Giacomo Lorello.