Impianti dentali e rigetto | Studio Dentistico Lorello Padova

Impianti dentali, prima parte: il rigetto

Il rigetto dell'impianto dentale, cosa è e quando si verifica

Spesso, quando si inizia una discussione sugli impianti molti pazienti parlano del rigetto degli impianti.

Ci descrivono le loro precedenti esperienze ed anche quelle di molti conoscenti. Anche chi legge queste nostre righe potrebbe aver avuto queste esperienze o conoscere chi ne è stato vittima.

Quando predisponiamo con il paziente dei piani terapeutici, veniamo frequentemente stoppati: “Io non voglio fare implantologia perché una mia amica/o ha avuto un rigetto dell’impianto!”. Oltretutto, questa affermazione viene fatta con convinzione quasi assoluta ed irremovibile.

A questi si uniscono coloro che hanno già avuto l’esperienza del “rigetto” di un impianto e che, perciò, sono restii ad affrontare nuovamente l’intervento.

Ma quando si può parlare di rigetto dell’impianto dentale?

Il vero rigetto implica l’intervento del sistema immunitario quando si trapianta un organo che il nostro organismo non riconosce come proprio, come se fosse un comune batterio o virus.

Il rigetto avviene, quindi, in seguito ad un trapianto di un organo.

In Odontoiatria l’impianto viene confuso con il trapianto.

Un organo trapiantato è ricco di molecole di Antigeni che stimolano il sistema immunitario.

Il titanio, con cui è costruito l’impianto dentale, non ha molecole e quindi non ha la possibilità di essere un Antigene che stimola il sistema immunitario; per tale motivo non può essere rigettato dal sistema immunitario.

Perciò deve essere chiaro un primo e fondamentale punto, cioè che:

il rigetto degli impianti dentali non esiste.

Esiste la possibile perdita dell’impianto dentale, che però non è rigetto.

Non è mai stata provata a livello scientifico nemmeno l’allergia in pazienti con impianti dentali e questo lo afferma una recente revisione della letteratura mondiale.

Il Titanio, oltre che negli impianti dentali (milioni ne vengono inseriti ogni anno nel mondo) viene usato anche nelle protesi ortopediche e nessuno ha mai riscontrato allergie a questo materiale.

Per fare chiarezza sull’argomento, quando viene perso un impianto dentale il termine corretto da usare è: fallimento implantare e non rigetto.

Il termine Rigetto può essere usato per convenienza. Infatti, per un dentista è più conveniente dire “c’è stato un rigetto dell’impianto che ti ho messo”, piuttosto che dire “l’impianto che ti ho messo è stato un fallimento”.

Il concetto (e il risultato) è lo stesso, ma le due frasi suonano molto diversamente.

Il fallimento implantare ha varie cause, molti fattori che possono agire insieme.

Prossimamente, a Marzo, continueremo a parlare di questo argomento e vi spiegheremo tutti questi fattori. Sarete così più preparati e consapevoli per decidere se sottoporvi ad un intervento di impianto dentale.